Articolo 1236 Codice Civile

(R.D. 16 marzo 1942, n. 262)

Dichiarazione di remissione del debito

Dispositivo

Note

(1) Per la dichiarazione non è prevista una forma specifica. Sul piano causale, essa può essere dovuta da diverse ragioni, come quella di aver ottenuto altrove la prestazione o di voler compiere un atto diliberalità. Secondo una diversa impostazione la remissione deve essere necessariamente senza corrispettivo.

(2) La remissione è, secondo la tesi prevalente, un negozio unilaterale recettizio, che produce i propri effetti quando la dichiarazione del creditore è comunicata al debitore.

(3) E' congruo il termine che rispetta il canone di buona fede (1175 c.c.).

(4) La scelta di non avvalersi della remissione può dipendere da vari motivi, anche non attinenti alla sfera giuridica. Ad esempio, il debitore può ritenere immorale accettare la remissione fatta da un affiliato alla malavita.

(5) La remissione non va confusa con ilpactum de non petendo, con il quale il creditore si obbliga solo a non richiedere la prestazione, eventualmente anche ad uno dei condebitori, fino ad un determinato momento, come nel caso del conto corrente (1823 c.c.).

Massime giurisprudenziali (22)

1Cass. civ. n. 19750/2025

2Cass. civ. n. 9141/2025

3Cass. civ. n. 24077/2024

4Cass. civ. n. 16477/2024

5Cass. civ. n. 11219/2024

6Cass. civ. n. 35518/2023

7Cass. civ. n. 23404/2022

8Cass. civ. n. 36636/2021

9Cass. civ. n. 1724/2021

10Cass. civ. n. 28439/2020

11Cass. civ. n. 10293/2007

12Cass. civ. n. 11749/2006

13Cass. civ. n. 13169/2000

14Cass. civ. n. 2921/1995

15Cass. civ. n. 2021/1995

16Cass. civ. n. 5646/1994

17Cass. civ. n. 5260/1983

18Cass. civ. n. 4090/1978

19Cass. civ. n. 3559/1976

20Cass. civ. n. 1100/1974

21Cass. civ. n. 1752/1972

22Cass. civ. n. 1322/1969