Articolo 1387 Codice Civile

(R.D. 16 marzo 1942, n. 262)

Fonti della rappresentanza

Dispositivo

Note

(1) Con la rappresentanza un soggetto (rappresentato) attribuisce ad un altro soggetto (rappresentante) il potere di sostituirlo nel compimento di una o più attività giuridiche; a seconda che gli effetti si producano in capo al rappresentato o al rappresentante essa si definisce, rispettivamente, diretta (1388 c.c.) o indiretta e, in tale ultimo caso, è necessario un ulteriore negozio per consentire agli effetti di prodursi nella sfera del rappresentato.

(2) La rappresentanza legale opera a favore dell'incapace (v.320,343,357,405,424 c.c.). Ipotesi particolare è quella della rappresentanza organica, stabilita a favore di un ente e attribuita ad un organo apposito (19,38,2266,2298,2384 c.c.).

(3) La rappresentanza volontaria è conferita attraverso la procura (1392 c.c.).

Massime giurisprudenziali (18)

1Cass. civ. n. 14676/2025

2Cass. civ. n. 21147/2024

3Cass. civ. n. 26871/2022

4Cass. civ. n. 15841/2022

5Cass. civ. n. 27008/2020

6Cass. civ. n. 5681/2020

7Cass. civ. n. 14894/2017

8Cass. civ. n. 18660/2013

9Cass. civ. n. 12202/2013

10Cass. civ. n. 2725/2007

11Cass. civ. n. 12848/2006

12Cass. civ. n. 10706/2006

13Cass. civ. n. 10497/2006

14Cass. civ. n. 5896/2006

15Cass. civ. n. 23077/2005

16Cass. civ. n. 11326/2004

17Cass. civ. n. 2244/1995

18Cass. civ. n. 6150/1990

Massime notarili correlate (1)