Articolo 1960 Codice Civile

(R.D. 16 marzo 1942, n. 262)

Nozione

Dispositivo

L'anticresi (1) è il contratto col quale il debitore o un terzo si obbliga a consegnare un immobile al creditore a garanzia del credito, affinché il creditore ne percepisca i frutti (2), imputandoli agli interessi, se dovuti, e quindi al capitale (3).

Note

(1) L'anticresi (di scarsa applicazione pratica) è un contratto consensuale (la consegna del bene è atto esecutivo), ad effetti obbligatori, che deve essere stipulato per iscritto (1350, n. 7 c.c.). Esso attribuisce un diritto personale di godimento opponibile ai terzi solo se trascritto (2643, n. 12 c.c.)

(2) Il diritto di godere dei frutti può sostanziarsi nel percepimento di un canone, se il creditore anticretico concede in locazione l'immobile (1571 c.c.), ovvero nel risparmio di spesa se lo conduce personalmente.

(3) Quella prevista dalla norma è la c.d. anticresi estintiva, nella quale i frutti percepiti sono destinati ad estinguere il debito, mediante imputazione agli interessi ed al capitale. Si ha, invece, la c.d. anticresi compensativa se i frutti vanno a compensare gli interessi (1964 c.c.).

Massime giurisprudenziali (3)

1Cass. civ. n. 19694/2022

In tema di garanzia patrimoniale, l'anticresi è il contratto col quale il debitore o un terzo si obbliga a consegnare un immobile al creditore a garanzia del credito, affinché il creditore ne percepisca i frutti imputandoli agli interessi, se dovuti, e quindi al capitale, sicché non è configurabile tale figura contrattuale nell'ipotesi in cui non sia previsto che i frutti derivanti dal godimento del bene concorrano ad estinguere il debito.(Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 19694 del 17 giugno 2022)

2Cass. civ. n. 1866/1983

Poiché il contratto di anticresi è soggetto a trascrizione, gli atti di trasferimento del bene dato in garanzia sono inefficaci nei confronti del creditore anticretico solo se quel contratto sia stato trascritto anteriormente alla trascrizione dell'atto di trasferimento dello stesso bene a terzi. Qualora siffatta situazione non si verifichi, il creditore anticretico, tuttavia, ha nei riguardi dell'acquirente del bene diritto ad un'indennità per le migliorie apportatevi, ai sensi dell'art. 1150 c.c., applicabile alle più diverse situazioni giuridiche, ed avente la funzione specifica di evitare un ingiustificato arricchimento.–Seppure l'art. 1960 c.c., che contempla l'ipotesi normale dell'anticresi c.d. «estintiva», prevede l'imputazione dei frutti dapprima agli interessi e quindi al capitale, tuttavia non esula dallo schema legale l'ipotesi in cui si sia prevista l'imputazione dei frutti ai soli interessi, essendo la c.d. «anticresi compensativa» esplicitamente considerata nell'art. 1964 c.c.(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 1866 del 12 marzo 1983)

3Cass. civ. n. 2548/1969

L'anticresi costituisce una misura di rafforzamento dell'obbligazione, che dà vita ad un rapporto accessorio di garanzia, in virtù del quale il creditore acquisisce il diritto di ritenzione sull'immobile fino ad integrale soddisfacimento delle sue ragioni, con la facoltà di far suoi i frutti fino al soddisfacimento del suo credito. Pertanto, non sarebbe realizzabile con detto contratto lo scopo pratico, che eventualmente perseguissero i contraenti, di sostituire al diritto di credito la proprietà dell'immobile consegnato, poiché tale patto sarebbe nullo per il divieto del patto commissorio.(Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 2548 del 11 luglio 1969)