Articolo 2024 Codice Civile
(R.D. 16 marzo 1942, n. 262)
Vincoli sul credito
Dispositivo
Nessun vincolo sul credito (1) produce effetti nei confronti dell'emittente e dei terzi, se non risulta da una corrispondente annotazione sul titolo e nel registro [1997], [2026] (2).
Per l'annotazione si osserva il disposto del secondo comma dell'articolo [2022].
Note
(1) Anche sui titoli nominativi può essere costituito, ad esempio, un pegno (2784 c.c.).
(2) Viene riprodotta la regola della annotazione (2022 c.c.).
Massime giurisprudenziali (1)
1Cass. civ. n. 1588/2017
In base al principio generale di incorporazione, di cui è espressione l’art. 1997 c.c., il pignoramento sul diritto menzionato in un titolo di credito (al pari del pegno, del sequestro e di ogni altro vincolo) non ha effetto nei confronti del giratario se non si attua mediante annotazione sul titolo, necessitando, altresì, della sua materiale apprensione, mentre nessuna rilevanza riveste la condizione soggettiva di buona o mala fede del portatore. Con specifico riferimento ai titoli nominativi, tale regime giuridico generale trova riscontro nella legislazione speciale in tema di vincoli reali sulle azioni, posto che l’art. 3, comma 3, del r.d. n. 239 del 1942 dispone che pignoramenti, sequestri ed altre opposizioni debbono essere eseguiti sul titolo, occorrendo, inoltre, la corrispondente annotazione sul registro dell’emittente (il cd. “libro soci”) ai sensi dell’art. 2024 c.c. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata che aveva ritenuto l’efficacia del pignoramento di titoli azionari, opponibile al possessore, per il solo fatto dell’annotazione nel libro soci in data anteriore alla serie continua di girate).(Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 1588 del 20 gennaio 2017)