Articolo 99 Codice di Procedura Civile

(R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443)

Principio della domanda

Dispositivo

Note

(1) Il principio enucleato nella norma in esame indica che il processo viene attivato dal titolare del diritto minacciato o leso attraverso la proposizione della domanda.Pertanto, la domanda assurge al contempo quale indispensabile atto d'impulso del meccanismo processuale ed onere per la parte che vuole tutela, è espressione del diritto costituzionale di difesa (art. 24 Cost.).

(2) Il principio della domanda rappresenta una regola generalizzata del processo così come disciplinato dal nostro ordinamento. Ciò implica che le eccezioni siano estremamente limitate. Tra le più importanti indichiamo quelle previste dalla legge fallimentare (art. 6, r.d. 16-3-1942, n. 267) ed in materia di volontaria giurisdizione (336 c.c.) e consistono nel riconoscimento di poteri di iniziativa d'ufficio al giudice.

(3) La dottrina prevalente ritiene che il riferimento alla competenza del giudice possa apparire fuorviante poiché la competenza è un presupposto del processo che condiziona la proseguibilità del giudizio e, quindi, la validità del provvedimento giurisdizionale finale emesso e non dell'atto introduttivo del giudizio.

(4) Il principio della domanda risulta violato quando il giudice decide la controversia integrando la domanda, specificando o ampliando l'oggetto del giudizio oppure aggiungendo all'effetto richiesto un effetto diverso o ulteriore (ultrapetizione). Alla pari, si ha violazione del principio de quo quando il giudice sostituisce all'effetto richiesto dalla parte un altro effetto giuridico (extrapetizione). Inoltre, la violazione del principio della domanda si ha nel caso in cui il giudice ometta di pronunciarsi su una precisa richiesta formulata dalla parte (omessa pronuncia).Mentre le prime due ipotesi rappresentano dei veri e propri motivi di impugnazione della sentenza sanabili con il suo passaggio in giudicato, il vizio di omessa pronuncia comporta la nullità della sentenza se non viene tempestivamente impugnata.

Massime giurisprudenziali (31)

1Cass. civ. n. 10248/2025

2Cass. civ. n. 9218/2025

3Cass. civ. n. 24375/2024

4Cass. civ. n. 17787/2024

5Cass. civ. n. 17113/2024

6Cass. civ. n. 16662/2024

7Cass. civ. n. 16595/2024

8Cass. civ. n. 13904/2024

9Cass. civ. n. 4419/2024

10Cass. civ. n. 4414/2024

11Cass. civ. n. 4186/2024

12Cass. civ. n. 3992/2024

13Cass. civ. n. 19123/2023

14Cass. civ. n. 18050/2023

15Cass. civ. n. 14070/2023

16Cass. civ. n. 12353/2023

17Cass. civ. n. 26944/2018

18Cass. civ. n. 18027/2018

19Cass. civ. n. 11789/2017

20Cass. civ. n. 9044/2010

21Cass. civ. n. 6629/2008

22Cass. civ. n. 17080/2007

23Cass. civ. n. 8105/2006

24Cass. civ. n. 341/2002

25Cass. civ. n. 9569/1999

26Cass. civ. n. 7847/1998

27Cass. civ. n. 6507/1984

28Cass. civ. n. 6400/1984

29Cass. civ. n. 1692/1984

30Cass. civ. n. 577/1984

31Cass. civ. n. 2220/1980