Articolo 64 Codice di Procedura Penale

(D.P.R. 22 settembre 1988, n. 447)

Regole generali per l'interrogatorio

Dispositivo

Note

(1) Dell'interrogatorio deve esserne dato avviso al difensore e, ove l'imputato ne fosse sprovvisto, si dovrà provvedere a nominarne uno iscritto nelle apposite liste dei difensori d'ufficio. Essendo un atto richiesto dal pubblico ministero, entra a far parte del fascicolo delle indagini preliminari. In taluni casi però può esservene data lettura durante il giudizio ovvero in caso di imputato contumace, assente o che si sia rifiutato di sottoporsi all'esame delle parti di cui all'art. 208 c.p.p. A seguito della legge sul c.d. giusto processo n. 63/2001, le dichiarazioni lette possono essere utilizzate entro determinati limiti: possono essere utilizzate solo nei confronti l'imputato che le ha rese; non possono essere utilizzate contro altri senza il loro consenso; possono essere utilizzate contro altri, anche senza che questi vi acconsentano, se risulta che l'imputato è stato sottoposto a violenza, minaccia od offerta di denaro, perché non deponga. Circa le dichiarazioni rese inerenti l'imputato in un procedimento connesso, si veda l'art. 513 c.p.p.

(2) Quanto previsto dal comma 2 esprime il principio della libertà morale e di autodeterminazione: non si può ricorrere all'ipnosi o alla narcoanalisi anche prescindendo dal consenso dell'imputato. Lo scopo è quello di evitare di ricorrere a modalità incompatibili con l'interrogatorio quale mezzo di difesa.

(3) L'originario comma 3, exart. 2, l. 1 marzo 2001, n. 63 sul giusto processo è stato sostituito dal comma 3 e 3-bis. Il testo previgente recitava: «3. Prima che abbia inizio l'interrogatorio, la persona deve essere avvertita che, salvo quanto disposto dall'articolo 66 comma 1, ha facoltà di non rispondere e che, se anche non risponde, il procedimento seguirà il suo corso.». Si veda l'art. 26, l. 63/2001 cit.

(4) La Corte Costituzionale, con sentenza 6 aprile - 5 giugno 2023 n. 111 (in G.U. 1ª s.s. 07/06/2023 n. 23), ha dichiarato "l'illegittimità costituzionale dell'art. 64, comma 3, del codice di procedura penale, nella parte in cui non prevede che gli avvertimenti ivi indicati siano rivolti alla persona sottoposta alle indagini o all'imputato prima che vengano loro richieste le informazioni di cui all'art. 21 delle Norme di attuazione del codice di procedura penale".

Massime giurisprudenziali (37)

1Cass. pen. n. 10685/2023

2Cass. pen. n. 31880/2022

3Cass. pen. n. 2497/2022

4Cass. pen. n. 13267/2020

5Cass. pen. n. 1219/2019

6Cass. pen. n. 15197/2019

7Cass. pen. n. 13391/2019

8Cass. pen. n. 21315/2018

9Cass. pen. n. 1517/2014

10Cass. pen. n. 41886/2013

11Cass. pen. n. 41118/2013

12Cass. pen. n. 12976/2012

13Cass. pen. n. 2653/2012

14Cass. pen. n. 22497/2011

15Cass. pen. n. 16556/2010

16Cass. pen. n. 4977/2010

17Cass. pen. n. 21602/2009

18Cass. pen. n. 10099/2009

19Cass. pen. n. 36685/2008

20Cass. pen. n. 34843/2008

21Cass. pen. n. 34171/2008

22Cass. pen. n. 34560/2007

23Cass. pen. n. 1603/2005

24Cass. pen. n. 14501/2004

25Cass. pen. n. 5052/2004

26Cass. pen. n. 34981/2003

27Cass. pen. n. 32366/2003

28Cass. pen. n. 2318/2003

29Cass. pen. n. 41160/2002

30Cass. pen. n. 41028/2002

31Cass. pen. n. 40199/2002

32Cass. pen. n. 17900/2002

33Cass. pen. n. 15685/2002

34Cass. pen. n. 13192/2002

35Cass. pen. n. 28435/2001

36Cass. pen. n. 2154/2001

37Cass. pen. n. 4242/1997