Articolo 147 Codice di Procedura Penale

(D.P.R. 22 settembre 1988, n. 447)

Termine per le traduzioni scritte. Sostituzione dell'interprete

Dispositivo

1. Per la traduzione di scritture che richiedono un lavoro di lunga durata, l'autorità procedente fissa all'interprete un termine che può essere prorogato per giusta causa una sola volta. L'interprete può essere sostituito se non presenta entro il termine la traduzione scritta.

2. L'interprete sostituito, dopo essere stato citato a comparire per discolparsi, può essere condannato dal giudice al pagamento a favore della cassa delle ammende di una somma da euro 51 a euro 516.

Massime giurisprudenziali (1)

1Cass. pen. n. 32924/2004

Non sussiste l'obbligo di provvedere alla traduzione degli atti, ai sensi degli artt. 143 e 147 c.p.p., quando si procede alla trascrizione delle conversazioni telefoniche, ritualmente intercettate, svolte in lingua dialettale: invero, la valutazione della necessità, o meno, della traduzione spetta al giudice di merito atteso che il grado di intellegibilità del dialetto è accertamento di fatto.(Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 32924 del 29 luglio 2004)