Articolo 2 Codice Penale

(R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398)

Successione di leggi penali

Dispositivo

Note

(1) La norma tratta la prima delle tre ipotesi relative al rapporto legge penale-decorso del tempo, la c.d. «nuova incriminazione». Qui viene ribadito il principio della irretroattività della legge penale, espressamente previsto anche dall'art.art. 25 Cost., comma 2, che esclude la possibilità di punire un fatto commesso dopo l'abrogazione o la perdita d'efficacia della norma che lo incriminava (cd. divieto di ultrattività della legge penale)

(2) Si tratta qui dell'ipotesi di abolizione di incriminazioni preesistenti, la c.d.abolitio criminis. In tali ipotesi si applica il principio della retroattività piena della legge penale. La disciplina trova fondamento da un lato nel principio del favor rei, che comporta l'applicazione della legge favorevole al reo, e dall'altra nel principio d'uguaglianza. L'abolitio criministravolge anche il giudicato e gli effetti penali della condanna. La dottrina dominante ritiene che si debba considerare rilevante in tale sede anche l'abolizione della norma (non penale) integratrice di una norma penale in bianco.

(3) Per quanto attiene al processo di depenalizzazione, si rimanda al l. 24 novembre 1981 n. 689 e il d.lgs. 30 dicembre 1999, n. 507.

(4) Tale comma è stato inserito con l. 24 febbraio 2006, n.85 (art. 1) e disciplina una specifica ipotesi di modifica nel tempo del trattamento sanzionatorio ovvero qualora la legge successiva favorevole abbia introdotto la sola sanzione pecuniaria in luogo della previgente sanzione detentiva. In tali casi, data la particolare intensità del sopravvento trattamento di favore per il condannato, viene travolto anche il giudicato, diversamente da quanto previsto in via generale dall'art.art. 2 del c.p., comma 3.

(5) In merito alla terza ipotesi ovvero alla successione di leggi modificative, viene ribadito il principio di irretroattività di ogni legge successiva sfavorevole al reo e contestualmente viene imposta l'applicazione retroattiva della legge più favorevole, in ossequio al principio di parità sostanziale di trattamento (3 Cost.). Si ricordi che in caso di successione normativa, la disposizione più favorevole va individuata in concreto, quindi avendo riguardo della concreta applicazione al caso di specie. Il tema più dibattuto in tema di successione di leggi penali riguarda la necessità di distinguere tra ipotesi abrogative e modificative delle fattispecie incriminatrici. La dottrina tedesca ritiene che la soluzione al problema si ravvisi nell'esistenza di una «continuità del tipo di illecito» tra la norma anteriore e quella successiva, intesa come identità del bene protetto e delle modalità di aggressione dello stesso. Si parlerà di modificazione, piuttosto che di abrogazione ove sia presente tale continuità. La dottrina italiana, dal canto suo, ha invece optato per l'individuazione di un rapporto di continenza. Perciò si ha modificazione quando la nuova legge penale contempla una fattispecie di portata più specifica rispetto a quella precedente.

(6) L'applicazione retroattiva della legge favorevole al reo trova un limite invalicabile nel caso in cui la vicenda giudiziaria sia stata definita con sentenza di condanna passata in giudicato. L'inidoneità della modifica favorevole a incidere sul giudicato penale subisce tuttavia un'eccezione con la previsione di cui all'art.art. 2 del c.p., comma 3.

(7) Nel caso di leggi temporanee ed eccezionali si deroga alla disciplina generale in materia di successione delle leggi penali. Onde evitare che le disposizioni di carattere temporaneo od eccezionale vengano eluse, si applica quindi esclusivamente la disposizione in vigore al tempo in cui è stato commesso il fatto (tempus regit actum). Si ricordi poi che l'art. 20 della legge 7 gennaio 1929, n. 4, in tema di leggi penali finanziarie, prevedeva una deroga al principio di retroattività della legge più favorevole , giustificata dall'interesse statale alla riscossione dei tributi.Ma l. 205 giugno 1999 (art. 6, c. 1, lett. d)), nell'ambito della riforma della disciplina sanzionatoria per le violazioni di leggi finanziarie e tributarie, ha optato per l'abrogazione del cd principio di ultrattività delle norme penali tributarie. L'art. 24 del d.lgs. 507/1999 ha provveduto ad abrogare formalmente l'art. 20 della l. 4/1929, in esecuzione della delega avvenuta con il d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74.

(8) La Corte Costituzionale, con sentenza 19 febbraio1985, n. 51 ha dichiarato l'illegittimità costituzionale di tale comma «nella parte in cui rende applicabili alle ipotesi da esso previste le disposizioni contenute nel secondo e terzo comma dello stesso art. 2 c.p.», nel rispetto del principio della caducazione retroattiva del decreto-legge non convertito (77 Cost.). L'impossibilità di applicare retroattivamente il decreto-legge non convertito (che contenga disposizioni più favorevoli al reo),secondo la pronuncia della Corte, riguarda esclusivamente i fatti pregressi, cioè realizzati prima dell'entrata in vigore dello stesso decreto. Per quanto attiene ai fatti concomitanti, ovvero commessi durante il periodo di vigenza del decreto che introduca una disciplina più favorevole al reo o abroghi una incriminazione preesistente,la dottrina maggioritaria propende per la piena operatività del decreto-legge, se no si paleserebbe una deroga al principio di irretroattività della legge penale incriminatrice più sfavorevole in violazione dell'art. 25, comma 2, Cost. Una soluzione analoga è accolta, parimenti, in relazione ai casi di declaratoria di illegittimità costituzionale della legge, dal momento che si riconosce effettoex tuncalla dichiarazione di incostituzionalità.

Massime giurisprudenziali (229)

1Cass. pen. n. 37857/2025

2Cass. pen. n. 37827/2025

3Cass. pen. n. 30777/2025

4Cass. pen. n. 23654/2025

5Cass. pen. n. 22257/2025

6Cass. pen. n. 22017/2025

7Cass. pen. n. 20068/2025

8Cass. pen. n. 16526/2025

9Cass. pen. n. 29866/2025

10Cass. pen. n. 17793/2025

11Cass. pen. n. 8886/2025

12Cass. pen. n. 3721/2025

13Cass. pen. n. 1061/2024

14Cass. pen. n. 45583/2024

15Cass. pen. n. 639/2024

16Cass. pen. n. 39603/2024

17Cass. pen. n. 39155/2024

18Cass. pen. n. 28474/2024

19Cass. pen. n. 31753/2024

20Cass. pen. n. 37107/2024

21Cass. pen. n. 26557/2024

22Cass. pen. n. 36890/2024

23Cass. pen. n. 28144/2024

24Cass. pen. n. 33149/2024

25Cass. pen. n. 34069/2024

26Cass. pen. n. 25108/2024

27Cass. pen. n. 32249/2024

28Cass. pen. n. 30702/2024

29Cass. pen. n. 26418/2024

30Cass. pen. n. 23204/2024

31Cass. pen. n. 24326/2024

32Cass. pen. n. 13016/2024

33Cass. pen. n. 11206/2024

34Cass. pen. n. 18837/2024

35Cass. pen. n. 7541/2024

36Cass. pen. n. 17842/2024

37Cass. pen. n. 13014/2023

38Cass. pen. n. 13118/2023

39Cass. pen. n. 13103/2023

40Cass. pen. n. 5113/2023

41Cass. pen. n. 21/2023

42Cass. pen. n. 5163/2023

43Cass. pen. n. 4237/2023

44Cass. pen. n. 3427/2023

45Cass. pen. n. 8779/2023

46Cass. pen. n. 47311/2023

47Cass. pen. n. 47042/2023

48Cass. pen. n. 1296/2023

49Cass. pen. n. 37034/2023

50Cass. pen. n. 28203/2023

51Cass. pen. n. 38103/2022

52Cass. pen. n. 4800/2022

53Cass. pen. n. 46184/2021

54Cass. pen. n. 32775/2021

55Cass. pen. n. 30538/2021

56Cass. pen. n. 21882/2021

57Cass. pen. n. 7988/2021

58Cass. pen. n. 37430/2020

59Cass. pen. n. 31178/2020

60Cass. pen. n. 39977/2019

61Cass. pen. n. 33252/2019

62Cass. pen. n. 47510/2018

63Cass. pen. n. 46415/2018

64Cass. pen. n. 40986/2018

65Cass. pen. n. 37857/2018

66Cass. pen. n. 29504/2018

67Cass. pen. n. 23190/2018

68Cass. pen. n. 21102/2018

69Cass. pen. n. 14598/2018

70Cass. pen. n. 47902/2017

71Cass. pen. n. 30798/2017

72Cass. pen. n. 29239/2017

73Cass. pen. n. 28187/2017

74Cass. pen. n. 35588/2017

75Cass. pen. n. 16140/2017

76Cass. pen. n. 14768/2017

77Cass. pen. n. 14198/2017

78Cass. pen. n. 3385/2017

79Cass. pen. n. 44088/2016

80Cass. pen. n. 42996/2016

81Cass. pen. n. 20635/2016

82Cass. pen. n. 15460/2016

83Cass. pen. n. 4102/2016

84Cass. pen. n. 46653/2015

85Cass. pen. n. 44704/2015

86Cass. pen. n. 41322/2015

87Cass. pen. n. 37570/2015

88Cass. pen. n. 26216/2015

89Cass. pen. n. 25256/2015

90Cass. pen. n. 12918/2015

91Cass. pen. n. 16208/2014

92Cass. pen. n. 50614/2013

93Cass. pen. n. 45159/2013

94Cass. pen. n. 27828/2013

95Cass. pen. n. 23931/2013

96Cass. pen. n. 11580/2013

97Cass. pen. n. 40146/2011

98Cass. pen. n. 27919/2011

99Cass. pen. n. 25035/2011

100Cass. pen. n. 21375/2011

101Cass. pen. n. 19725/2011

102Cass. pen. n. 18896/2011

103Cass. pen. n. 8366/2011

104Cass. pen. n. 38692/2010

105Cass. pen. n. 19716/2010

106Cass. pen. n. 33890/2009

107Cass. pen. n. 24468/2009

108Cass. pen. n. 9986/2009

109Cass. pen. n. 33397/2008

110Cass. pen. n. 26316/2008

111Cass. pen. n. 19601/2008

112Cass. pen. n. 6392/2008

113Cass. pen. n. 2451/2008

114Cass. pen. n. 38548/2007

115Cass. pen. n. 35257/2007

116Cass. pen. n. 29268/2007

117Cass. pen. n. 25811/2007

118Cass. pen. n. 19297/2007

119Cass. pen. n. 12363/2007

120Cass. pen. n. 34040/2006

121Cass. pen. n. 24270/2006

122Cass. pen. n. 22891/2006

123Cass. pen. n. 21823/2006

124Cass. pen. n. 17230/2006

125Cass. pen. n. 16228/2006

126Cass. pen. n. 7628/2006

127Cass. pen. n. 47291/2005

128Cass. pen. n. 45714/2005

129Cass. pen. n. 28714/2005

130Cass. pen. n. 28701/2005

131Cass. pen. n. 24652/2005

132Cass. pen. n. 18205/2005

133Cass. pen. n. 12316/2005

134Cass. pen. n. 8045/2005

135Cass. pen. n. 40823/2004

136Cass. pen. n. 39069/2004

137Cass. pen. n. 36757/2004

138Cass. pen. n. 32354/2004

139Cass. pen. n. 28006/2004

140Cass. pen. n. 23613/2004

141Cass. pen. n. 23274/2004

142Cass. pen. n. 21064/2004

143Cass. pen. n. 20156/2004

144Cass. pen. n. 18697/2004

145Cass. pen. n. 14928/2004

146Cass. pen. n. 8673/2004

147Cass. pen. n. 7652/2004

148Cass. pen. n. 4296/2004

149Cass. pen. n. 45712/2003

150Cass. pen. n. 44733/2003

151Cass. pen. n. 40915/2003

152Cass. pen. n. 36281/2003

153Cass. pen. n. 26112/2003

154Cass. pen. n. 22539/2003

155Cass. pen. n. 22334/2003

156Cass. pen. n. 14329/2003

157Cass. pen. n. 11345/2003

158Cass. pen. n. 41499/2002

159Cass. pen. n. 34622/2002

160Cass. pen. n. 24622/2002

161Cass. pen. n. 33934/2002

162Cass. pen. n. 31828/2002

163Cass. civ. n. 31828/2002

164Cass. pen. n. 23449/2002

165Cass. pen. n. 21532/2002

166Cass. pen. n. 18193/2002

167Cass. pen. n. 18068/2002

168Cass. pen. n. 45562/2001

169Cass. pen. n. 3952/2001

170Cass. pen. n. 1455/2000

171Cass. pen. n. 3881/2000

172Cass. pen. n. 3144/2000

173Cass. pen. n. 9893/2000

174Cass. pen. n. 8352/2000

175Cass. pen. n. 6983/2000

176Cass. pen. n. 3165/2000

177Cass. pen. n. 3137/2000

178Cass. pen. n. 3905/2000

179Cass. pen. n. 518/2000

180Cass. pen. n. 6297/2000

181Cass. pen. n. 356/2000

182Cass. pen. n. 3717/1999

183Cass. pen. n. 7451/1998

184Cass. pen. n. 595/1998

185Cass. pen. n. 2328/1998

186Cass. pen. n. 6789/1998

187Cass. pen. n. 7058/1998

188Cass. pen. n. 4266/1997

189Cass. pen. n. 2733/1997

190Cass. pen. n. 4114/1997

191Cass. pen. n. 433/1997

192Cass. pen. n. 3651/1997

193Cass. pen. n. 2074/1997

194Cass. pen. n. 1058/1997

195Cass. pen. n. 9163/1996

196Cass. pen. n. 1397/1996

197Cass. pen. n. 1948/1996

198Cass. pen. n. 1265/1996

199Cass. pen. n. 3506/1996

200Cass. pen. n. 3425/1996

201Cass. pen. n. 2143/1996

202Cass. pen. n. 1797/1996

203Cass. pen. n. 12732/1995

204Cass. pen. n. 11397/1995

205Cass. pen. n. 4421/1995

206Cass. pen. n. 9927/1995

207Cass. pen. n. 9234/1995

208Cass. pen. n. 7601/1995

209Cass. pen. n. 1426/1995

210Cass. pen. n. 1783/1995

211Cass. pen. n. 2144/1995

212Cass. pen. n. 3489/1995

213Cass. pen. n. 7394/1994

214Cass. pen. n. 2336/1994

215Cass. pen. n. 1490/1994

216Cass. pen. n. 1098/1994

217Cass. pen. n. 916/1994

218Cass. pen. n. 1029/1993

219Cass. pen. n. 974/1993

220Cass. pen. n. 3510/1993

221Cass. pen. n. 108/1993

222Cass. pen. n. 5011/1993

223Cass. pen. n. 11444/1992

224Cass. pen. n. 13348/1990

225Cass. pen. n. 13321/1990

226Cass. pen. n. 11/1990

227Cass. pen. n. 8342/1987

228Cass. pen. n. 3802/1983

229Cass. pen. n. 43/1980