Articolo 58 bis Codice Penale

(R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398)

Procedibilità per i reati commessi col mezzo della stampa

Dispositivo

Se il reato commesso col mezzo della stampa è punibile a querela, istanza o richiesta, anche per la punibilità dei reati preveduti dai tre articoli precedenti è necessaria querela, istanza o richiesta.

La querela, la istanza o la richiesta presentata contro il direttore o il vice-direttore responsabile, l'editore o lo stampatore, ha effetto anche nei confronti dell'autore della pubblicazione per il reato da questo commesso (1).

Non si può procedere per i reati preveduti nei tre articoli precedenti se è necessaria una autorizzazione di procedimento per il reato commesso dall'autore della pubblicazione, fino a quando l'autorizzazione non è concessa. Questa disposizione non si applica se l'autorizzazione è stabilita per le qualità o condizioni personali dell'autore della pubblicazione (2).

Note

(1) Quanto previsto non deve essere inteso come un'applicazione specifica della regola di cui all'art. 123 del c.p., che prevede che la querela presentata contro uno dei concorrenti si estende anche agli altri. Si tratta invece di una disposizione particolare, relativa ad una specifica categoria di reati quali quelli commessi a mezzo stampa.

(2) La norma è stata introdotta dalla legge 4 marzo 1958, n.127 (art. 3).

Massime giurisprudenziali (1)

1Cass. pen. n. 4595/2000

n tema di diffamazione a mezzo stampa, la querela a carico del giornalista non si estende al direttore del giornale, ai sensi dell'art. 123 c.p., atteso che tale norma prevede l'estensione a tutti coloro che sono individuabili come autori del medesimo reato, mentre l'omesso controllo sulla pubblicazione di un articolo offensivo, costituisce reato distinto dalla diffamazione e considerato che l'art. 58 bis c.p., che prevede che la querela proposta contro il direttore abbia effetto anche nei confronti dell'autore dello scritto, ha natura eccezionale.(Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 4595 del 6 dicembre 2000)