Articolo 109 Codice Penale

(R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398)

Effetti della dichiarazione di abitualità, professionalità o tendenza a delinquere

Dispositivo

Note

(1) Dalle dichiarazioni di abitualità, professionalità e tendenza a delinquere discende l'applicazione di misure di sicurezza, le quali devono essere accertate e dichiarate espressamente dal giudice. A ciò si aggiunga che la dichiarazione di delinquenza qualificata comporta inoltre l'interdizione perpetua da pubblici uffici (art. 28), l'inapplicabilità dell'amnistia e dell'indulto, il divieto di sospensione condizionale della pena (art. 164), l'esclusione della prescrizione della pena per i delitti e il raddoppio di tale termine per le contravvenzioni (art. 172-173), nonché del termine per la riabilitazione (art. 179), ma anche l'inapplicabilità dell'attenuante dell'art. 62 del c.p., n. 3 e il divieto di ricovero in un ospedale civile in caso di infermità psichica sopravvenuta al condannato (art. 148).Quando si tratta di contravvenzioni poi si verifica il divieto della sospensione condizionale della pena (art. 164) e l'inapplicabilità dell'attenuante di cui all'art. 62 del c.p.n. 3.

(2) La dichiarazione di tendenza a delinquere può essere revocata dal magistrato di sorveglianza, ai sensi dell'art. 21, l. 10 ottobre 1986, n. 663.

Massime giurisprudenziali (6)

1Cass. pen. n. 2422/2024

2Cass. pen. n. 8862/2022

3Cass. pen. n. 2698/2010

4Cass. pen. n. 2851/1989

5Cass. pen. n. 1683/1989

6Cass. pen. n. 3185/1984