Articolo 452 decies Codice Penale
(R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398)
Ravvedimento operoso
Dispositivo
(1)Le pene previste per i delitti di cui al presente titolo, per il delitto di associazione per delinquere di cui all'articolo [416] aggravato ai sensi dell'articolo [452], nonché per il delitto di cui all'articolo 260 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni, sono diminuite dalla metà a due terzi nei confronti di colui che si adopera per evitare che l'attività delittuosa venga portata a conseguenze ulteriori, ovvero, prima della dichiarazione di apertura del dibattimento di primo grado, provvede concretamente alla messa in sicurezza, alla bonifica e, ove possibile, al ripristino dello stato dei luoghi, e diminuite da un terzo alla metà nei confronti di colui che aiuta concretamente l'autorità di polizia o l'autorità giudiziaria nella ricostruzione del fatto, nell'individuazione degli autori o nella sottrazione di risorse rilevanti per la commissione dei delitti.
Ove il giudice, su richiesta dell'imputato, prima della dichiarazione di apertura del dibattimento di primo grado disponga la sospensione del procedimento per un tempo congruo, comunque non superiore a due anni e prorogabile per un periodo massimo di un ulteriore anno, al fine di consentire le attività di cui al comma precedente in corso di esecuzione, il corso della prescrizione è sospeso.
Note
(1) Articolo inserito dall’art. 1, comma 1, L. 22 maggio 2015, n. 68, che ha inserito l’intero Titolo VI-bis, a decorrere dal 29 maggio 2015.
Massime giurisprudenziali (1)
1Cass. pen. n. 12514/2025
Ai fini dell'integrazione del reato di inquinamento ambientale (art. 452-bis c.p.), le condotte di "deterioramento" o "compromissione" del bene non richiedono l'espletamento di specifici accertamenti tecnici. La ratio della disposizione di cui all'art. 452-decies c.p. (ravvedimento operoso) impone l'integrazione di un concreto aiuto all'ambiente, estraneo ad una mera attivazione priva di ogni effetto. Infine, in tema di violazione di sigilli, la circostanza aggravante della qualità di custode (art. 349, comma 2, c.p.) si comunica ai concorrenti nel reato che siano a conoscenza o ignorino colpevolmente tale qualità, non rientrando la stessa fra quelle circostanze soggettive da valutarsi soltanto con riguardo alla persona cui si riferiscono.–In tema di reati ambientali, l'attenuante ad effetto speciale del ravvedimento operoso, di cui all'art. 452-decies cod. pen., concedibile in favore di chi si adopera per evitare che l'attività delittuosa sia portata a conseguenze ulteriori, esige l'effettuazione di interventi di concreto aiuto all'ambiente, non preventivamente tipizzabili, ma evincibili dai casi concreti, culminanti in un'effettiva e stabile interruzione delle conseguenze del reato commesso, non essendo sufficiente, a tal fine, la mera attivazione dell'agente, priva di ogni effetto. (In motivazione, la Corte ha precisato che l'azione riparatoria, pur se eseguibile anche a distanza di tempo dalla commissione del reato, dev'essere, comunque, avviata prima dell'inizio del dibattimento, essendo il giudice chiamato a decidere su eventi già realizzati e non "in fieri").(Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 12514 del 13 febbraio 2025)