Articolo 639 bis Codice Penale

(R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398)

Casi di esclusione della perseguibilità a querela

Dispositivo

(1)Nei casi previsti dagli articoli [631], [632], [633], [634] e [636] si procede d'ufficio se si tratta di acque, terreni, fondi o edifici pubblici o destinati ad uso pubblico [649] (2).

Note

(1) Tale articolo è stato aggiunto dall'art. 97, della l. 24 novembre 1981, n. 689.

(2) Articolo modificato dall'art. 10, comma 2 del D.L. 11 aprile 2025, n. 48.

Massime giurisprudenziali (2)

1Cass. pen. n. 16363/2019

Il delitto di invasione di terreni demaniali di cui agli artt. 633 e 639-bis cod. pen. ha natura permanente, atteso che l'offesa al patrimonio demaniale perdura sino a che continua l'invasione arbitraria del terreno al fine di occuparlo o di trarne profitto, sicché è preclusa, sino a quando la permanenza non sia cessata, l'applicazione della causa di non punibilità per la particolare tenuità del fatto ex art. 131-bis cod. pen., in ragione della perdurante compressione del bene giuridico per effetto della condotta delittuosa.(Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 16363 del 13 febbraio 2019)

2Cass. pen. n. 14799/2003

La sola consapevolezza della illegittimità dell'invasione di un altrui bene immobile non vale, di per sé, a rendere configurabile il dolo specifico richiesto per la sussistenza del reato di cui all'art. 633 c.p., caratterizzato dalla finalità di occupare l'immobile o di trarne altrimenti profitto, non potendosi, in particolare confondere — nel caso di beni demaniali, per i quali il reato è perseguibile d'ufficio ai sensi dell'art. 639 bis c.p. — l'elemento soggettivo richiesto per la fattispecie criminosa con quello sufficiente per l'illecito amministrativo dell'omesso pagamento della tassa di occupazione di suolo pubblico.(Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 14799 del 28 marzo 2003)