Articolo 237 Codice Civile

(R.D. 16 marzo 1942, n. 262)

Fatti costitutivi del possesso di stato

Dispositivo

Il possesso di stato risulta da una serie di fatti che nel loro complesso valgano a dimostrare le relazioni di filiazione e di parentela [74] (1) fra una persona e la famiglia a cui essa pretende di appartenere [231] (2).

In ogni caso devono concorrere i seguenti fatti:

Note

(1) Il co. I dell'articolo in esame espressamente prevede che il possesso di stato sia idoneo a dimostrare tanto il rapporto di filiazione quanto quello di parentela e di famiglia, tutti conseguenti alla filiazione legittima.

(2) Il possesso di stato è un godimento effettivo e socialmente riconosciuto della posizione di figlio, e necessita del requisito delnomen, ossia dell'aver sempre portato il cognome del padre che si pretende di avere; il cd.tractatus(ossia che il figlio sia stato trattato come tale, e che la famiglia abbia riconosciuto detta qualità); la fama, cioè la considerazione nei rapporti sociali sino a quel momento goduta.

(3) Parole tra parentesi quadre abrogate da d.lgs. 28 dicembre 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014.

(4) Con la sentenza n. 286/2016 la Corte Costituzionale ha dichiarato l'illegittimità costituzionale della norma desumibile dagli artt. 237, 262 e 299 del codice civile; 72, primo comma, del regio decreto 9 luglio 1939, n. 1238 (Ordinamento dello stato civile); e 33 e 34 del D.P.R. 3 novembre 2000, n. 396 (Regolamento per la revisione e la semplificazione dell'ordinamento dello stato civile, a norma dell'articolo 2, comma 12, della L. 15 maggio 1997, n. 127), nella parte in cui non consente ai coniugi, di comune accordo, di trasmettere ai figli, al momento della nascita, anche il cognome materno.

Massime giurisprudenziali (1)

1Cass. civ. n. 6820/2024

In tema di adozione di persone maggiori di età, il possesso di stato non ha funzione costitutiva dello status di figlio adottivo, in quanto l'ambito di applicazione dell'istituto è dal legislatore circoscritto alla sola sfera probatoria dei rapporti di filiazione. (Nella fattispecie in esame, la S.C. ha rigettato il ricorso avverso la sentenza della corte d'appello che, in presenza di un valido atto di adozione, avvenuto nel 1956, da parte di uno solo dei coniugi, aveva correttamente escluso l'applicabilità delle norme sul possesso di stato, quale fatto costitutivo dello status di figlio adottivo anche nei confronti del coniuge dell'adottante).(Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 6820 del 14 marzo 2024)