Articolo 380 Codice Civile

(R.D. 16 marzo 1942, n. 262)

Contabilità dell'amministrazione

Dispositivo

Il tutore deve tenere regolare contabilità della sua amministrazione (1) e renderne conto [385] ogni anno al giudice tutelare [46].

Il giudice può sottoporre il conto annuale all'esame del protutore e di qualche prossimo parente [74] ss. c.c.] o affine [78] del minore.

Note

(1) Con tale norma si consente al giudice di controllare con certezza e sicurezza la gestione del patrimonio del minore, mediante la predisposizione di opportuni registri per le entrate e le uscite della gestione.

Massime giurisprudenziali (1)

1Cass. civ. n. 22063/2017

In base a un principio generale dell'ordinamento, chi esercita una gestione o svolge un'attività nell'interesse di altri ha il dovere di soggiacere al controllo di questi e, quindi, di rendere il conto, portando a conoscenza, secondo il principio della buona fede, gli atti posti in essere, particolarmente quelli dai quali scaturiscono partite di dare e avere; pertanto, le specifiche ipotesi di obbligo di rendiconto individuate dal legislatore non hanno carattere tassativo e il rendiconto può essere richiesto in tutti i casi in cui da un rapporto di natura sostanziale discende il dovere, legale o negoziale, di una delle parti di far conoscere il risultato della propria attività, in quanto influente nella sfera patrimoniale altrui.(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 22063 del 22 settembre 2017)