Articolo 1391 Codice Civile
(R.D. 16 marzo 1942, n. 262)
Stati soggettivi rilevanti
Dispositivo
Nei casi in cui è rilevante lo stato di buona o di mala fede, di scienza o d'ignoranza di determinate circostanze, si ha riguardo alla persona del rappresentante, salvo che si tratti di elementi predeterminati dal rappresentato (1).
In nessun caso il rappresentato che è in mala fede può giovarsi dello stato d'ignoranza o di buona fede del rappresentante (2).
Note
(1) Se, ad esempio, Tizio incarica Caio di acquistare una scultura e Caio ignora che si tratta di un falso, la sua mala fede rileva.
(2) Ad esempio, Tizio, consapevole che la scultura che vuole acquistare non è di proprietà del venditore Sempronio, incarica Caio, che ignora questa circostanza, di acquistarla: la buona fede di Caio non sana l'acquisto. Tale comma non si applica alla rappresentanza legale (1387 c.c.) in quanto non rileva, in tal caso, la volontà dell'incapace.
Massime giurisprudenziali (8)
1Cass. civ. n. 34275/2024
In tema di azione revocatoria ordinaria, qualora l'alienante sia una società, il requisito della scientia damni va accertato avendo riguardo all'atteggiamento psichico della (o delle) persone fisiche che la rappresentano, conformemente al criterio stabilito dall'art. 1391 c.c., applicabile all'attività delle persone giuridiche.(Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 34275 del 24 dicembre 2024)
2Cass. civ. n. 1192/2017
In tema di contratto preliminare di compravendita immobiliare, il principio dell'apparenza del diritto non può essere invocato dal promissario acquirente che abbia confidato nella sussistenza del potere rappresentativo del contraente che abbia speso il nome del promittente alienante, pur in assenza di una procura rilasciata in forma scritta, per ottenere l'esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto definitivo, ex art. 2932 c.c. - sussistendo, in ragione del requisito formale richiesto "ad substantiam" per il conferimento di una simile procura, un onere legale di documentazione della stessa, in capo al rappresentante, ed un onere di diligenza in capo al terzo contraente, consistente nel chiedere la giustificazione degli altrui poteri e, quindi, l'esibizione dell'atto scritto con cui sono stati conferiti - mentre può fondarne la richiesta risarcitoria nei confronti del "falsus procurator" e dello stesso falsamente rappresentato, in presenza di elementi esteriori ed obiettivi, atti a giustificare la sua opinione che il potere rappresentativo fosse stato effettivamente conferito.(Cassazione civile, Sez. VI-2, ordinanza n. 1192 del 18 gennaio 2017)
3Cass. civ. n. 20120/2016
La domanda cd. supertardiva proposta, ex art. 101, comma 4, l.fall., da una società in accomandita semplice assumendo di non aver ricevuto l'avviso di cui all'art. 92 l.fall., è inammissibile ove il suo socio accomandatario e legale rappresentante, di cui nemmeno risultino limitazioni statutarie o assembleari dei pieni poteri di amministrazione e rappresentanza spettantigli, fosse comunque a conoscenza della pendenza della procedura concorsuale, valendo anche per le società di persone il principio, desumibile dall'art. 1391 c.c., dell'attribuibilità della conoscenza di un fatto di pertinenza della società sulla base dell'atteggiamento psichico delle persone che la rappresentano.(Cassazione civile, Sez. VI-1, ordinanza n. 20120 del 7 ottobre 2016)
4Cass. civ. n. 9595/2015
In tema di preliminare di vendita per persona da nominare, ove l'acquisto del terzo per "electio amici" del promissario acquirente sia impugnato in revocatoria, l'elemento soggettivo richiesto dall'art. 2901, primo comma, n. 2, cod. civ. deve essere valutato riguardo al nominato e al momento di accettazione della nomina, mentre, se tale valutazione dà esito negativo, prevalgono gli stati soggettivi del nominante, trovando applicazione l'art. 1391 cod. civ.(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 9595 del 12 maggio 2015)
5Cass. civ. n. 15265/2006
In tema di azione revocatoria ordinaria, il requisito dellascientia damniqualora l'acquirente sia una società, va accertato avendo riguardo all'atteggiamento psichico della (o delle) persone fisiche che la rappresentano, giusta il principio stabilito dall'art. 1391 c.c., applicabile all'attività delle persone giuridiche.(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 15265 del 4 luglio 2006)
6Cass. civ. n. 8553/2003
Quando l'imprenditore si avvale per la propria attività di un apparato organizzato di mezzi e di personale, anche gli ausiliari subordinati (commessi), cui sono affidate mansioni esecutive che li pongono a contatto con i terzi, hanno un (limitato) potere di rappresentanza, pure in mancanza di specifico atto di conferimento e possono compiere, ai sensi dell'art. 2210, primo comma, c.c., gli atti che ordinariamente comporta la specie delle operazioni di cui sono incaricati, salve le limitazioni contenute nell'atto di conferimento della rappresentanza. Ne consegue che, in ipotesi di contratto di fideiussione sottoscritto dal cliente di una banca su apposito modulo e dinanzi ad un impiegato dell'istituto di credito, lo stato soggettivo di cui all'art. 1391 c.c., che rileva ai fini della conoscibilità dell'errore, va verificato con riguardo all'impiegato che tratta la pratica e non con riferimento al legale rappresentante della banca.(Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 8553 del 28 maggio 2003)
7Cass. civ. n. 1133/1985
Nei contratti conclusi dal rappresentante, sia nell'ipotesi di rappresentanza volontaria, sia in quella di rappresentanza legale, occorre avere riguardo per i vizi della volontà che rendono annullabile il negozio, agli stati soggettivi del rappresentante e non a quelli del rappresentato.(Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 1133 del 11 febbraio 1985)
8Cass. civ. n. 1169/1973
Nei negozi giuridici conclusi da una persona giuridica pubblica o privata, ai fini della valutazione degli stati soggettivi delle parti giuridicamente rilevanti, non può farsi riferimento che alla persona giuridica in virtù del nesso di rappresentanza organica. Conseguentemente, la prova dello stato soggettivo rilevante può essere fornita con i comuni mezzi previsti dalla legge, comprese le presunzioni.(Cassazione civile,Sez. Unite, sentenza n. 1169 del 28 aprile 1973)