Articolo 1970 Codice Civile

(R.D. 16 marzo 1942, n. 262)

Lesione

Dispositivo

La transazione non può essere impugnata per causa di lesione.

Massime giurisprudenziali (3)

1Cass. civ. n. 4451/2020

La transazione ad esecuzione differita è suscettibile di risoluzione per eccessiva onerosità sopravvenuta, in base al principio generale emergente dall'art. 1467 c.c., in quanto l'irresolubilità della transazione novativa stabilita in via eccezionale dall'art. 1976 c.c. è limitata alla risoluzione per inadempimento, e l'irrescindibilità della transazione per causa di lesione, sancita dall'art. 1970 c.c., esaurisce la sua "ratio" sul piano del sinallagma genetico.(Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 4451 del 20 febbraio 2020)

2Cass. civ. n. 8240/2013

Ai fini dell'interpretazione di un negozio come transazione divisionale, nel quale la causa transattiva prevale su quella divisionale, non è possibile presumere la volontà di transigere con rinuncia ai propri diritti, sulla base della semplice consapevolezza della sproporzione delle quote o dei beni indicati nell'accordo divisorio, in mancanza non soltanto dell'"aliquid datum aliquid retentum", ma anche di un mero disaccordo tra gli eredi e di qualsiasi espressa rinuncia o menzione della volontà di comporre future controversie.(Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 8240 del 22 marzo 2013)

3Cass. civ. n. 3984/1999

A norma dell'art. 1970 c.c., la transazione non può essere impugnata per causa di lesione, in quanto la considerazione dei reciproci sacrifici e vantaggi derivanti dal contratto ha carattere soggettivo, essendo rimessa all'autonomia negoziale delle parti. Né può ovviarsi a tale preclusione dopo che nel giudizio di primo grado si sia proposta domanda di rescissione, trasformandola, in appello, in domanda di annullamento della transazione per temerarietà della pretesa ex art. 1971 c.c., in quanto, in tal modo, si dedurrebbe un rimedio basato su di unpetitumed unacausa petendidiversi da quelli prospettati in primo grado, con conseguente inammissibilità della domanda ex art. 345 c.p.c.(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 3984 del 22 aprile 1999)