Articolo 1069 Codice Civile

(R.D. 16 marzo 1942, n. 262)

Opere sul fondo servente

Dispositivo

Il proprietario del fondo dominante, nel fare le opere necessarie per conservare la servitù (1), deve scegliere il tempo e il modo che siano per recare minore incomodo al proprietario del fondo servente (2).

Egli deve fare le opere a sue spese, salvo che sia diversamente stabilito dal titolo (3) o dalla legge [1030].

Se però le opere giovano anche al fondo servente, le spese sono sostenute in proporzione dei rispettivi vantaggi.

Note

(1) Si reputa che necessarie siano altresì le opere deputate all'attuazione del diritto in oggetto.

(2) Il parametro del minimo incomodo è applicabile entro i limiti in cui sia indispensabile garantire l'esercizio della servitù.

(3) La clausola con la quale viene stabilito che il costo delle opere descritte è a carico del fondo servente va stipulata in forma scritta e trascrittaexart.2643, n. 4.

Massime giurisprudenziali (7)

1Cass. civ. n. 9613/2023

Solo il proprietario del fondo dominante è legittimato, nel rispetto delle modalità di cui all'art. 1069 c. c., ad effettuare le opere necessarie per la conservazione della servitù; deve, quindi, escludersi che una tale facoltà possa essere esercitata da terzi (locatari, affittuari o comodatari) i quali, pur aventi un interesse alla buona conservazione della servitù, dovranno rappresentare la necessità di un tale intervento al proprietario del fondo dominante loro legato dal rapporto obbligatorio.(Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 9613 del 11 aprile 2023)

2Cass. civ. n. 16953/2022

In tema di condominio, le deliberazioni assunte dall'assemblea, aventi natura di atti negoziali espressione della maggioranza e non della volontà assembleare, devono avere ad oggetto le sole materie ad essa attribuite, le quali afferiscono alla gestione dei beni e dei servizi comuni, ma non anche ai beni appartenenti in proprietà esclusiva ai singoli condomini o a terzi, come, nella specie, i muri perimetrali di proprietà esclusiva, quand'anche attraversati da tubazioni, canali e altro necessario al servizio degli alloggi soprastanti, rispetto ai quali operano semmai, in assenza di diversa, specifica pattuizione avente forma scritta, i criteri di cui all'art. 1069 c.c., sicché la deliberazione assembleare che approvi e ripartisca una spesa priva di inerenza alla gestione condominiale è affetta da nullità.(Cassazione civile, Sez. VI-2, ordinanza n. 16953 del 25 maggio 2022)

3Cass. civ. n. 24124/2020

Agli effetti dell'art. 1069 c.c., comma 3, allorché il proprietario del fondo servente abbia costruito sullo stesso, sia pure nel proprio interesse, un muro di contenimento a margine della strada gravata da servitù di passaggio ha diritto al rimborso parziale della spesa sostenuta da parte del proprietario del fondo dominante.(Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 24124 del 30 ottobre 2020)

4Cass. civ. n. 6653/2017

Le spese inerenti le opere necessarie alla conservazione della servitù, eseguite - sia pure nel proprio interesse - dal proprietario del fondo servente, vanno sostenute sia da quest'ultimo che dal proprietario del fondo dominante, proporzionalmente ai rispettivi vantaggi, in applicazione estensiva dell'art. 1069, comma 3, c.c..(Cassazione civile, Sez. VI-2, ordinanza n. 6653 del 15 marzo 2017)

5Cass. civ. n. 3634/2007

Ai sensi dell'art. 1069 c.c. le opere necessarie alla conservazione della servitù sono a carico del proprietario del fondo dominante che ha, perciò, facoltà di accedere al fondo servente per realizzarle, riconducendosi tale facoltà, di natura accessoria, al contenuto stesso del diritto di servitù, al cui normale esercizio è, quindi, strumentale. Pertanto, poiché nel nostro ordinamento il godimento del diritto di proprietà — ai sensi dell'art. 832 c.c. — viene esercitato entro i limiti e con l'osservanza degli obblighi stabiliti dalla legge, nell'ambito dei limiti di natura privatistica rientra anche il divieto di impedire l'accesso al proprio fondo al proprietario del fondo dominante che intenda eseguire le opere previste dal citato art. 1069 c.c.(Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 3634 del 16 febbraio 2007)

6Cass. civ. n. 1631/1984

Il titolare del fondo dominante deve eseguire a proprie cure e spese le opere necessarie per conservare la servita, salvo che la situazione dei luoghi sia stata alterata da manomissioni con innovazioni compiute dal proprietario del fondo servente.(Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 1631 del 8 marzo 1984)

7Cass. civ. n. 949/1982

In base all'art. 1069, commi secondo e terzo c.c., ove il proprietario del fondo servente abbia eseguito su quest'ultimo — sia pure nel proprio interesse — opere necessarie alla conservazione della servita, le relative spese debbono essere sostenute dai soggetti interessati, e cioè dal proprietario del fondo dominante e da quello del fondo servente, in proporzione ai rispettivi vantaggi.(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 949 del 15 febbraio 1982)