Articolo 161 Codice di Procedura Civile

(R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443)

Nullità della sentenza

Dispositivo

Note

(1) I vizi che possono inficiare la validità della sentenza possono essere vizi propri del provvedimento che si verificano nella formazione dello stesso oppure si può trattare di vizi derivati da atti del processo che costituiscono un presupposto necessario della sentenza stessa. In ordine alla nullità derivata è opportuno sottolineare che per il principio dell'estensione della nullità ex art. 159, se un giudice decide nel merito anziché pronunciare la nullità di un atto anteriore al processo, la sentenza è nulla. In relazione ai vizi propri della sentenza vanno ricordati, ad es. quelli relativi alla costituzione del giudice (art. 158) ed al difetto della motivazione su un punto decisivo della controversia (art. 360, n. 5).

(2) In base alla regola generale, la mancata proposizione dell'impugnazione fa passare in giudicato la sentenza e comporta una sanatoria del vizio.

(3) Il principio di conversione della nullità dei vizi in motivi di impugnazione non trova applicazione nel caso in cui manchi totalmente sottoscrizione della sentenza in originale da parte del giudice. Tale difetto comporta la nullità insanabile della sentenza, senza possibilità di distinguere tra omissione intenzionale e omissione involontaria. Se tale difetto viene sollevato in Cassazione, verrà pronunciata la dichiarazione di nullità unitamente al rinvio al giudice che aveva pronunciato la sentenza priva di sottoscrizione, il quale verrà investito del potere-dovere di riesaminare il merito della causa stessa, senza limitarsi alla sola rinnovazione della sentenza.Sul punto merita di essere ricordato che per l'opinione dottrinale l'ipotesi descritta configura un caso di inesistenza giuridica della sentenza priva di sottoscrizione.

(4) Viene poi parificata all'ipotesi del difetto di sottoscrizione, la sottoscrizione della sentenza pronunciata da un organo collegiale ad opera di un magistrato che non componeva il collegio giudicante, in luogo del magistrato che ne faceva parte e che avrebbe dovuto sottoscriverla.

Massime giurisprudenziali (33)

1Cass. civ. n. 14434/2019

2Cass. civ. n. 14161/2019

3Cass. civ. n. 31396/2018

4Cass. civ. n. 16216/2017

5Cass. civ. n. 8817/2017

6Cass. civ. n. 4426/2017

7Cass. civ. n. 27362/2016

8Cass. civ. n. 7086/2015

9Cass. civ. n. 5660/2015

10Cass. civ. n. 642/2015

11Cass. civ. n. 11021/2014

12Cass. civ. n. 20067/2011

13Cass. civ. n. 14966/2007

14Cass. civ. n. 13506/2007

15Cass. civ. n. 12952/2007

16Cass. civ. n. 18948/2006

17Cass. civ. n. 14376/2005

18Cass. civ. n. 17392/2004

19Cass. civ. n. 1369/2004

20Cass. civ. n. 15746/2001

21Cass. civ. n. 12292/2001

22Cass. civ. n. 300/2001

23Cass. civ. n. 260/2001

24Cass. civ. n. 16045/2000

25Cass. civ. n. 14788/2000

26Cass. civ. n. 8946/2000

27Cass. civ. n. 1254/2000

28Cass. civ. n. 1816/1999

29Cass. civ. n. 3081/1998

30Cass. civ. n. 8393/1996

31Cass. civ. n. 272/1996

32Cass. civ. n. 1965/1994

33Cass. civ. n. 8156/1990