Articolo 51 Codice Penale

(R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398)

Esercizio di un diritto o adempimento di un dovere

Dispositivo

Note

(1) La scriminante dell'esercizio del dovere, per la sua esistenza necessita il ricorrere di alcuni presupposti. In primo luogo l'esistenza di un diritto, da intendersi, secondo la dottrina prevalente, in senso ampio ovvero come ogni potere giuridico di agire (diritto soggettivo, potestativo, potestà o facoltà giuridica), eccetto gli interessi legittimi e i c.d. interessi semplici. Altri autori invece ritengano che debba trattarsi di un vero e proprio diritto soggettivo privato, tutelato dalla norma in modo diretto ed individuale. Poi tale diritto deve trovare la propriafonte del diritto scriminantein una legge in senso stretto, un regolamento, un atto amministrativo, un provvedimento giurisdizionale, un contratto di diritto privato, la consuetudine, una fonte comunitaria. Successivamente il diritto deve essere esercitato dal suo titolare o dal suo rappresentante, al quale si estenderà la scriminante in esame, qualora si tratti di diritto non personale (titolarità). Affinché possa poi essere esclusa la punibilità del fatto commesso, la stessa norma che riconosce il diritto deve consentire, almeno implicitamente, di poterlo esercitare mediante quella determinata azione che di regola costituisce reato. Si tratta dei cdlimiti all'esercizio del diritto, che possono essere intrinseci,se desumibili dalla ratio e dal contenuto astratto della norma da cui promana il diritto (si pensi al potere di distruggere la cosa propria incontra come limiti intrinseci quelli fissati dall'art. 423, comma 2, secondo cui è punito chi incendia la cosa propria se dal fatto deriva pericolo per la incolumità pubblica), oppure estrinseci, se si possono ricavare dal complesso dell'ordinamento giuridico, compreso quello penale, in quanto volti alla salvaguardia di diritti o interessi che risultano avere valore uguale o maggiore di quello da esercitarsi, sulla base di un giudizio di bilanciamento. Si ricordi poi che per i diritti previsti da leggi ordinarie, i limiti si desumono dalla fonte e dal complesso delle altre leggi contenute nell'intero ordinamento, mentre per quelli costituzionalmente garantiti, sono considerati limiti solo quelli tendenti al soddisfacimento di altri interessi costituzionali di rango equivalente.Per chiarire, come casi rilevanti di esercizio del diritto, si ricordano ad esempio il diritto di cronaca giornalistica (il diritto di narrare, attraverso parole o fotografie, i fatti che avvengono), garantito dall'art. 21 Cost. Nell'esercizio di tale diritto, possono figurarsi situazioni che offendono l'onore e la reputazione di una persona (anch'essi beni costituzionalmente tutelati (v. artt.2 e3 Cost.), presupposti del reato di diffamazione (v.595), tuttavia qui interviene la scriminante,a patto che vengano rispettati determinati limiti ricavabili dall'ordinamento ( tradizionalmente si richiede che la notizia pubblicata sia vera, che esista un interesse pubblico alla sua divulgazione e che l'informazione sia esposta in maniera obiettiva, con un linguaggio necessariamente corretto e di per sé non offensivo). Si ha poi il diritto di sciopero (astensione collettiva e concordata dei dipendenti dall'attività lavorativa per il perseguimento di un fine comune di natura contrattuale, politico-economico o di solidarietà), costituzionalmente garantito dall'art. 40 Cost. e limitato dall'ordinamento. Deve infatti presentare le caratteristiche dell'astensione collettiva dal lavoro, del perseguimento di interessi economici, professionali e politici dei lavoratori e dello svolgimento pacifico della manifestazione. A questi limiti interni se ne aggiungono altri cd esterni, cioè derivanti dalla necessità di coordinare il riconoscimento del diritto di sciopero con gli altri valori costituzionali, tra cui vi sono i diritti inerenti alla vita e alla integrità psico-fisica dell'individuo (si pensi allo sciopero nei servizi pubblici essenziali), i diritti relativi alla libertà del singolo dipendente, non aderente allo sciopero, di raggiungere il posto di lavoro e di svolgere il lavoro.

(2) La norma si riferisce anche alla scriminante dell'adempimento del dovere, il quale può essere imposto da una norma giuridica oppure da un ordine cd legittimo, la cui legittimità sia formale che sostanziale (salvo il caso di cui al comma 4 dell'articolo in esame) il subordinato ha il diritto e il dovere di sindacare.Trova copertura sotto la scriminante in esame, l'ipotesi in cui il soggetto agente, su ordine impartito dal suo superiore gerarchico, abbia partecipato all'altrui attività criminosa per farla fallire e farne arrestare gli autori, essendosi limitato ad una attività di controllo e di osservazione dell'altrui attività illecita, senza alcuna possibilità di dare poi effettiva esecuzione al reato. Il legislatore ha poi previsto delle autonome figure di scriminanti in materia di acquisto di stupefacenti (artt. 97-98 d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309), in materia di acquisto di materiale pornografico (art. 14, l. 3 agosto 1998, n. 269) e in materia di delitti commessi con finalità di terrorismo (art. 4, D.L. 18 ottobre 2001, n. 374, convertito in l. 15 dicembre 2001, n. 438).

(3) Si pensi, ad esempio, al caso del soldato, che, credendo che sussista ancora lo stato di assedio in una città, obbedisce all'ordine di sparare contro alcuni passanti. Qui non l'errore sul fatto esclude il dolo (v.47).

(4) La norma si riferisce ai soggetti coinvolti in rapporti di subordinazione di natura militare o assimilati (es.: agenti di polizia, pompieri etc.), basati sull'obbligo all'obbedienza. L'insindacabilità, però, è solo sostanziale mai formale, di conseguenza il subordinato potrà verificare: la forma dell'ordine; l'attinenza dell'ordine al servizio; la competenza dell'autorità ordinante. Nell'ipotesi di manifesta criminosità dell'ordine (il caso dell'ufficiale di polizia, ubriaco o impazzito che ordina di sparare su una pacifica folla), avrà il diritto-dovere di opporre un rifiuto.

(5) Si rimanda alla disciplina speciale degli art. 66, l. 1 aprile 1981, n. 12, per l'ordinamento della P.S., e art. 12 quater, d.l. 8 giugno 1992, n. 306 convertito con modifiche nella l. 7 agosto 1992, n. 356 per i provvedimenti di contrasto alla criminalità mafiosa.

Massime giurisprudenziali (144)

1Cass. pen. n. 11976/2025

2Cass. pen. n. 28621/2025

3Cass. pen. n. 22341/2025

4Cass. pen. n. 19102/2025

5Cass. pen. n. 27569/2025

6Cass. pen. n. 3880/2024

7Cass. pen. n. 3878/2024

8Cass. pen. n. 1037/2024

9Cass. pen. n. 32692/2024

10Cass. pen. n. 34501/2024

11Cass. pen. n. 31698/2024

12Cass. pen. n. 29661/2024

13Cass. pen. n. 19550/2024

14Cass. pen. n. 7470/2024

15Cass. pen. n. 51205/2023

16Cass. pen. n. 48749/2023

17Cass. pen. n. 43383/2023

18Cass. pen. n. 4557/2023

19Cass. pen. n. 33431/2023

20Cass. pen. n. 38729/2023

21Cass. pen. n. 36407/2023

22Cass. pen. n. 23945/2023

23Cass. pen. n. 18057/2023

24Cass. pen. n. 18056/2023

25Cass. pen. n. 29322/2023

26Cass. pen. n. 12101/2023

27Cass. pen. n. 12520/2023

28Cass. pen. n. 17813/2023

29Cass. pen. n. 10730/2022

30Cass. pen. n. 9953/2022

31Cass. pen. n. 33754/2022

32Cass. pen. n. 15871/2022

33Cass. pen. n. 17705/2022

34Cass. pen. n. 3284/2021

35Cass. pen. n. 41013/2021

36Cass. pen. n. 43693/2021

37Cass. pen. n. 21703/2021

38Cass. pen. n. 23672/2021

39Cass. pen. n. 13979/2021

40Cass. pen. n. 9566/2020

41Cass. pen. n. 2457/2020

42Cass. pen. n. 29128/2020

43Cass. pen. n. 31263/2020

44Cass. pen. n. 2399/2020

45Cass. pen. n. 17259/2020

46Cass. pen. n. 16472/2020

47Cass. pen. n. 17243/2020

48Cass. pen. n. 14013/2020

49Cass. pen. n. 12898/2020

50Cass. pen. n. 13782/2020

51Cass. pen. n. 15093/2020

52Cass. pen. n. 14043/2020

53Cass. pen. n. 8986/2019

54Cass. pen. n. 15086/2019

55Cass. pen. n. 16959/2019

56Cass. pen. n. 7008/2019

57Cass. pen. n. 50189/2019

58Cass. pen. n. 48757/2019

59Cass. pen. n. 2473/2019

60Cass. pen. n. 51235/2019

61Cass. pen. n. 15089/2019

62Cass. pen. n. 29209/2018

63Cass. pen. n. 53150/2017

64Cass. pen. n. 42576/2016

65Cass. pen. n. 41099/2016

66Cass. pen. n. 4031/2014

67Cass. pen. n. 38130/2013

68Cass. pen. n. 10964/2013

69Cass. pen. n. 5760/2013

70Cass. pen. n. 28110/2012

71Cass. pen. n. 20123/2011

72Cass. pen. n. 18896/2011

73Cass. pen. n. 14540/2011

74Cass. pen. n. 13702/2011

75Cass. pen. n. 2384/2011

76Cass. pen. n. 1914/2011

77Cass. pen. n. 43024/2010

78Cass. pen. n. 37220/2010

79Cass. pen. n. 33994/2010

80Cass. pen. n. 27106/2010

81Cass. pen. n. 14519/2010

82Cass. pen. n. 6410/2010

83Cass. pen. n. 46107/2009

84Cass. pen. n. 32180/2009

85Cass. pen. n. 6064/2009

86Cass. pen. n. 13549/2008

87Cass. pen. n. 27339/2007

88Cass. pen. n. 38944/2006

89Cass. pen. n. 29436/2006

90Cass. pen. n. 19148/2006

91Cass. pen. n. 208/2006

92Cass. pen. n. 44395/2005

93Cass. pen. n. 37463/2005

94Cass. pen. n. 19797/2005

95Cass. pen. n. 15643/2005

96Cass. pen. n. 6465/2005

97Cass. pen. n. 49019/2004

98Cass. pen. n. 37435/2004

99Cass. pen. n. 9929/2003

100Cass. pen. n. 15176/2002

101Cass. pen. n. 10135/2002

102Cass. pen. n. 7000/2002

103Cass. pen. n. 4462/2002

104Cass. pen. n. 45163/2001

105Cass. pen. n. 43483/2001

106Cass. pen. n. 43451/2001

107Cass. pen. n. 36348/2001

108Cass. pen. n. 31957/2001

109Cass. pen. n. 27656/2001

110Cass. pen. n. 10331/2001

111Cass. pen. n. 12489/2000

112Cass. pen. n. 12472/2000

113Cass. pen. n. 11634/2000

114Cass. pen. n. 5941/2000

115Cass. pen. n. 3287/2000

116Cass. pen. n. 1952/2000

117Cass. pen. n. 6302/1999

118Cass. pen. n. 2518/1999

119Cass. pen. n. 1400/1999

120Cass. pen. n. 13563/1998

121Cass. pen. n. 8036/1998

122Cass. pen. n. 7967/1998

123Cass. pen. n. 11905/1997

124Cass. pen. n. 6271/1997

125Cass. pen. n. 891/1997

126Cass. pen. n. 601/1997

127Cass. pen. n. 5889/1996

128Cass. pen. n. 11962/1995

129Cass. pen. n. 11664/1995

130Cass. pen. n. 10332/1995

131Cass. pen. n. 9464/1995

132Cass. pen. n. 9299/1995

133Cass. pen. n. 5789/1995

134Cass. pen. n. 12576/1994

135Cass. pen. n. 6425/1994

136Cass. pen. n. 6650/1992

137Cass. pen. n. 15850/1990

138Cass. pen. n. 15371/1990

139Cass. pen. n. 2218/1990

140Cass. pen. n. 4194/1987

141Cass. pen. n. 9368/1985

142Cass. pen. n. 7866/1984

143Cass. pen. n. 9424/1983

144Cass. pen. n. 9250/1982