Articolo 249 Codice Civile
(R.D. 16 marzo 1942, n. 262)
Legittimazione all'azione di reclamo dello stato di figlio. Imprescrittibilità.
Dispositivo
(1)L'azione per reclamare lo stato legittimo spetta al medesimo.
L'azione è imprescrittibile [2934] (2).
Quando l'azione è proposta nei confronti di persone premorte o minori o altrimenti incapaci, si osservano le disposizioni dell'articolo [247].
Nel giudizio devono essere chiamati entrambi i genitori.
Si applicano il sesto comma dell'articolo [244] e il secondo comma dell'articolo [245].
Note
(1) Articolo così modificato con d.lgs. 28 dicembre 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014.
(2) La legittimazione all'azione spetta anche al rappresentante legale del figlio (e di cui all'art. 1387 c.c.), qualora incapace, ed al pubblico ministero se strettamente connessa ed indispensabile ai fini dell'accertamento di un reato. Il suo intervento comunque, nelle altre ipotesi, sarà necessario a pena di nullità rilevabile d'ufficio.La sentenza andrà poi annotata nell'atto di nascita del figlio ai sensi dell'art. 49 lett. o) del d.P.R. 396/2000.