Articolo 151 Codice di Procedura Civile

(R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443)

Forme di notificazione ordinate dal giudice

Dispositivo

Note

(1) Il provvedimento giudiziale che autorizza forme di notifica diverse da quelle ordinarie rappresenta una facoltà discrezionale basata su una valutazione delle circostanze operata dal giudice stesso. Tuttavia, è bene ricordare che il giudice resta pur sempre vincolato ai requisiti essenziali del procedimento notificatorio, quali la certificazione dell'ufficiale giudiziario, la consegna di copia conforme all'originale, e l'osservanza delle forme che assicurino la conoscenza dell'atto.

(2) Il giudice può disporre che vengano utilizzati mezzi particolari quali telefono, telegrafo, stampa, radio e altri apparecchiature elettroniche usate per trasmissioni di messaggi, quali il telefax. In ogni caso è necessario che si tratti di mezzi che offrono la certezza giuridica che l'atto sia venuto a conoscenza legale del destinatario. Inoltre, è prevista la possibilità di avvalersi di soggetti differenti dagli ufficiali giudiziari, quali ad esempio gli organi di polizia giudiziaria o i notai.

(3) Nell'ipotesi in cui il mittente abbia fatto correggere il testo originale prima della spedizione, si ritiene che sia privo di colpa per le eventuali divergenze tra originale e riproduzione (si cfr. l'art. 2706 del c.c.).

(4) La norma si riferisce ad una circostanza particolare, la quale deve essere tale da richiedere dei mezzi che assicurino una maggiore economia per la parte istante o maggiore sicurezza per il destinatario ovvero deve consistere nell'impossibilità di fatto di eseguire la notifica secondo i modi ordinari. Si pensi, ad esempio ad uno sciopero degli ufficiali giudiziari o ad una calamità naturale che abbia reso inutilizzabile gli uffici giudiziari.

(5) Ad esempio, l'esigenza di maggiore celerità sorge nel caso in cui l'esecuzione della notifica sia richiesta al fine di impedire una decadenza, non altrimenti evitabile attraverso i mezzi ordinari.

Massime giurisprudenziali (3)

1Cass. civ. n. 20078/2008

2Cass. civ. n. 14570/2007

3Cass. civ. n. 13868/2002