Articolo 715 Codice di Procedura Civile
(R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443)
Impedimento a comparire dell'interdicendo o dell'inabilitando
Dispositivo
[Se per legittimo impedimento (1) l'interdicendo o l'inabilitando non può presentarsi davanti al giudice istruttore, questi, con l'intervento del pubblico ministero, si reca per sentirlo nel luogo dove si trova (2).]
Note
(1) Viene annoverato tra le ipotesi di legittimo impedimento il rifiuto a comparire dell'interdicendo o dell'inabilitando nel caso in cui sia il frutto dell'alterazione psicologica del soggetto.
(2) Vista l'importanza dell'esame dell'interdicendo o inabilitando, quando questi non possano presenziare all'udienza sarà il giudice a recarsi da loro e dovrà procedere personalmente all'esame non essendo ammissibile delega alcuna.
Massime giurisprudenziali (1)
1Cass. civ. n. 4650/1979
Poiché l'esame diretto, ad opera del giudice, dell'interdicendo o dell'inabilitando costituisce un presupposto necessario per la pronuncia d'interdizione o d'inabilitazione, il «legittimo impedimento» dell'interdicendo o dell'inabilitando, che, a norma dell'art. 715 c.p.c., impone al giudice istruttore di recarsi, con l'intervento del P.M., a sentire tali soggetti nel luogo in cui si trovano, non è da valutare con criteri formalistici e può identificarsi anche con una ripulsa a comparire che sia in relazione con la malattia mentale degli esaminandi medesimi. Pertanto, anche nel caso che l'esame predetto non abbia avuto luogo per il reiterato rifiuto dell'interdicendo a comparire innanzi il giudice istruttore, questi ha sempre l'obbligo di recarsi, con il P.M., a sentirlo nel luogo in cui si trova e, solo se il soggetto insiste ancora nel rifiuto di farsi esaminare, soltanto allora il giudice — dato atto, nel verbale, del comportamento dell'interdicendo — può ritenersi sciolto dall'obbligo di procedere all'espletamento del mezzo istruttorio.(Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 4650 del 10 agosto 1979)