Articolo 54 Codice Penale

(R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398)

Stato di necessità

Dispositivo

Note

(1) La norma individua tre elementi che caratterizzano la scriminante in esame: il pericolo attuale, la necessità di salvataggio e la proporzione fatto-pericolo.Per quanto attiene alla necessità di salvataggio, si richiede la concreta attualità di una situazione di pericolo caratterizzata dall'imperiosità e dalla cogenza, in cui non vi sia altra scelta che non sia quella di ledere il diritto del terzo. Non ha rilevanza l'origine di tale stato di necessità, basta che non sia volontariamente causato. Al riguardo si pone il problema dei rapporti tra stato di bisogno economico e stato di necessità. La giurisprudenza della Cassazione ritiene che il bisogno economico non soddisfi i requisiti dell'articolo in esame, in quanto alle carenze economiche si potrebbe far fronte attraverso la moderna organizzazione sociale, che tutela indigenti, eliminando per questi il pericolo di restare privi di quanto occorre per il sostentamento. Non sono mancate però pronunce di diverso segno.Si ricordi che la norma riferisce la necessità di salvataggio anche in relazione a soggetti terzi. Un accenno merita dunque la controversa figura del soccorso di necessità, che consente a chiunque di interferire nell'ordine naturale delle cose, mutando a proprio arbitrio situazioni di fatto a favore o a sfavore di un soggetto piuttosto che di un altro. Per chiarire si pensi al caso del naufrago che, mentre sta aiutando uno a salire su una piccola zattera lo annega, per permettere all'amico che sta arrivando di salvarsi. Il soggetto non risponderà di alcun reato. Alcuni autori hanno proposto l'abolizione di tale figura o, quanto meno, una sua decisa limitazione, a favore dei soli congiunti o ai soli casi in cui il bene salvato sia superiore a quello sacrificato.

(2) La norma parla di pericolo attuale di danno grave alla persona, quale ulteriore elemento caratterizzante la scriminante in esame. Per quanto riguarda il pericolo, parimenti che per l legittima difesa, deve essere esistente al momento del fatto.Relativamente al danno grave, invece, si ricordi che esso non va inteso in senso restrittivo, in quanto si riferisce sia alla lesione della vita e dell'integrità fisica, ma anche della libertà personale, sessuale, del pudore e dell'onore.

(3) Il pericolo viene definito "volontario", dalla dottrina prevalente, quando causato dall'agente con dolo o con colpa.

(4) L'ultimo elemento proprio dello stato di necessità è la proporzione fatto-pericolo, la quale dovrà essere valutata sulla base del rapporto di valore intercorrente tra i beni confliggenti. La scriminante opererà dunque quando bene minacciato deve prevale o, almeno equivale a quello sacrificato.

(5) La norma ricorda il limite di applicabilità della norma in esame, di cui non potrà fruire chi ha un dovere giuridico di esporsi al pericolo. Si pensi al comandante di una nave, il quale non potrà invocare lo stato di necessità qualora abbia ucciso un passeggero allo scopo di mettersi in salvo sull'ultima scialuppa.

(6) Tale comma disciplina il c.d. costringimento psichico. Lo stato di necessità si applica anche quando un soggetto tiene un certo comportamento antigiuridico, perché minacciato (un esempio è il caso di un automobilista che provoca un investimento perché spinto a correre sotto la minaccia di una pistola). Il soggetto agente si torva dunque di fronte a dunque aut aut:agire o subire il male minacciato. La scriminante in esame, però, potrà applicarsi solo se la minaccia è grave, seria e non evitabile, tale da creare nell'agente un vero e proprio stato di necessità, di cui devono al contempo essere presenti gli elementi costitutivi. Del fatto sarà chiamato a rispondere colui che ha posto in essere le minacce.

Massime giurisprudenziali (62)

1Cass. civ. n. 34341/2025

2Cass. pen. n. 27244/2025

3Cass. pen. n. 19461/2025

4Cass. pen. n. 27411/2024

5Cass. pen. n. 10446/2024

6Cass. pen. n. 2319/2023

7Cass. pen. n. 51159/2023

8Cass. pen. n. 37847/2023

9Cass. pen. n. 47712/2022

10Cass. pen. n. 15654/2022

11Cass. pen. n. 36160/2021

12Cass. pen. n. 24255/2021

13Cass. pen. n. 7006/2021

14Cass. pen. n. 35024/2020

15Cass. pen. n. 12619/2019

16Cass. pen. n. 4114/2017

17Cass. pen. n. 50329/2016

18Cass. pen. n. 35590/2016

19Cass. pen. n. 40270/2015

20Cass. pen. n. 9655/2015

21Cass. pen. n. 19147/2013

22Cass. pen. n. 18711/2012

23Cass. pen. n. 13134/2011

24Cass. pen. n. 8724/2011

25Cass. pen. n. 26159/2010

26Cass. pen. n. 12615/2010

27Cass. pen. n. 38229/2008

28Cass. pen. n. 4060/2008

29Cass. pen. n. 35423/2007

30Cass. pen. n. 26143/2006

31Cass. pen. n. 16056/2006

32Cass. pen. n. 26103/2005

33Cass. pen. n. 16012/2005

34Cass. pen. n. 23286/2004

35Cass. pen. n. 15484/2004

36Cass. pen. n. 8855/2004

37Cass. pen. n. 33076/2003

38Cass. pen. n. 28325/2003

39Cass. pen. n. 24290/2003

40Cass. pen. n. 37088/2002

41Cass. pen. n. 29126/2001

42Cass. pen. n. 27866/2001

43Cass. pen. n. 7671/2001

44Cass. pen. n. 6929/2001

45Cass. pen. n. 12249/2000

46Cass. pen. n. 8336/1998

47Cass. pen. n. 2415/1998

48Cass. pen. n. 11030/1997

49Cass. pen. n. 4903/1997

50Cass. pen. n. 4323/1997

51Cass. pen. n. 2140/1997

52Cass. pen. n. 11863/1995

53Cass. pen. n. 5291/1995

54Cass. pen. n. 2578/1993

55Cass. pen. n. 9986/1991

56Cass. pen. n. 7015/1990

57Cass. pen. n. 1702/1990

58Cass. pen. n. 4903/1989

59Cass. pen. n. 12655/1988

60Cass. pen. n. 4554/1987

61Cass. pen. n. 9/1982

62Cass. pen. n. 558/1981